Frequenza di rimbalzo

Frequenza di rimbalzo

Stavo guardando i dati di Google Analytics riferiti al nostro sito, e mi sono accorta di un valore un po’ troppo elevato

per i miei gusti: la frequenza di rimbalzo o Bounce Rate.

Caspita 73%?? Mi hanno sempre detto che si tratta di un valore importante per un sito web e che dovrebbe essere sotto il 50%. C’è qualcosa che non va: o il nostro sito non interessa quasi a nessuno, oppure mi hanno raccontato tante bugie.

In realtà c’è una spiegazione per tutto e affidandomi a Google sono arrivata a snocciolare il problema e la situazione, per capire se sto sbagliando io o sta sbagliando il resto del mondo. Molto semplicemente è il mondo che sta sbagliando. Tra pochissimo ti spiego perchè.

Scusami, non ti ho neanche spiegato che cos’è in concreto il Bounce Rate. In poche parole si tratta di quella percentuale che ti dice quanti sono quei visitatori che entrano nel tuo sito e chiudono la finestra del browser dopo aver visitato solo una pagina. E’ proprio come se un utente rimbalzasse via dal sito, non interessato a visualizzare ulteriori pagine del sito o articoli del blog.

Come fare per visualizzare la Frequenza di Rimbalzo del tuo sito? Accedi a Google Analytics e nella sezione Panoramica imposta come periodo di riferimento due settimane e controlla i valori:

 Se è vero che si tratta di un dato fondamentale, è anche vero che bisogna considerare caso per caso, perchè non sempre è indice di negatività in quanto un sito web vetrina ha finalità e obiettivi diversi rispetto ad un blog o a un ecommerce.

Allora, che sito hai? Scopri se la tua frequenza di rimbalzo è Ok oppure se devi migliorare un po’ di cose:

Sito web vetrina – aziendale

  • Finalità principali:

    Adatto a presentare l’azienda e i prodotti o servizi che può offrire. In questo caso l’obiettivo principale del sito è quello di attirare i visitatori a scoprire qualcosa di più riguardo l’azienda indirizzandoli verso la pagina Contatti o Richiedi i servizi.

  • Valori accettabili di Bounce Rate:

    Se un sito di questo tipo ha una frequenza di rimbalzo molto elevata, che supera l’80%, c’è senz’altro qualcosa che non va. Dovrebbe infatti essere al di sotto del 50%, come da manuale. Per valutare in modo più specifico sarebbe meglio controllare da dove arriva il traffico che poi scappa via quasi subito. Mettiamo caso che la maggior parte degli utenti acceda al sito grazie alla ricerca organica su Google, digitando determinate parole chiavi. In questo caso l’utente sta cercando qualcosa di specifico e accedendo al sito si aspetta di trovare proprio quello. Se i servizi presentati non sono chiari oppure se il sito è mal strutturato e dunque non User Friendly, allora bisogna migliorare qualcosa.

  • Cosa fare per abbassarlo?

    In questo caso si potrà abbassare il Bounce Rate lavorando di più a livello SEO e di struttura dei contenuti, ottimizzando la Home page in modo che sia semplice ma chiara e specifica, controllando la navigabilità del sito e mantenendolo sempre ben aggiornato.

    Provare per credere  

 

E-Commerce

  • Finalità principali:

    C'è solo una parola che descrive la finalità di un e-commerce, ed è VENDERE.Per un sito di questo tipo perdere un prezioso utente alla prima visita è come ricevere ogni volta un vero e proprio colpo al cuore. Un negozio online deve essere capace di guidare letteralmente l’utente verso un percorso ben definito, che parte dalla presentazione dei prodotti, alla descrizione delle loro caratteristiche, fino all’acquisto finale.

  • Valori accettabili di Bounce Rate:

    Un e-commerce ha bisogno di generare molti lead (e quindi molti acquisti) per poter stare in piedi. Potremmo dire che un ottimo Bounce Rate per questo tipo di siti web si aggira intorno al 30-35 % al massimo.

  • Cosa fare per abbassarlo?

    Quando un nuovo utente accede al tuo negozio, vuol dire che sta cercando un prodotto preciso che possa aiutarlo a risolvere un problema concreto. Se i prodotti in vetrina sono esposti in modo chiaro e il tuo sito riesce a garantire una certa fiducia nell’utente, quest’ultimo approfondirà di più le varie pagine, cercando esattamente il prodotto di cui ha bisogno. Non basta però prendersi cura delle pagine principali del sito: un e-commerce deve essere chiaro in ogni sua parte, soprattutto le schede prodotto. Una descrizione puntuale e perchè no, originale dell’articolo in questione, aiuta molto il cliente a fare la sua scelta in modo consapevole.

 Blog

  • Finalità principali:

    per quanto riguarda i blog attenersi soltanto al valore della frequenza di rimbalzo che troviamo nella Panoramica di Analytics è un po’ riduttivo. L’obiettivo principale di questa tipologia di siti è quello di divulgare informazioni e raccogliere nuovi followers attraverso la condivisione degli articoli e l’iscrizione alla newsletter. Molto spesso il form di iscrizione viene lasciato direttamente sulla pagina dell’articolo, dunque l’azione voluta viene comunque intrapresa dal lettore. Allo stesso modo il numero di condivisioni della pagina parlano da sole, se sono elevate. In poche parole quando un utente legge l’articolo del blog, la maggior parte delle volte trova già tutte le informazioni che cerca. Il titolo è stato piuttosto accattivante (questo lo dimostrano le visite giornaliere), il contenuto era valido e interessante per l’utente (questo lo vediamo dal tempo di permanenza sul sito) e ha trovato tutte le informazioni di cui aveva bisogno.

 In sintesi…

Per vedere se il tuo sito piace ai visitatori controlla la Frequenza di Rimbalzo e assicurati che sia di un valore accettabile sulla base delle finalità del sito stesso. Non spaventarti se è troppo elevato e non esultare troppo se è basso. Cerca piuttosto di prendere questo valore con le pinze e come uno stimolo per migliorare il sito stesso, lavorando sulla struttura delle pagine, sull’usabilità per gli utenti e sulla qualità dei contenuti.

Fonte: www.ideenuovepubblicita.com

Autore: Martina de Nardi

 


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